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... ma com'era la Porta di Genova?

di Federico Borsari - 5 Novembre 2025

Quella che vedete nell'immagine sotto è l'attuale Piazza Assunta, dove un tempo era localizzata la "Porta di Genova", cioè la porta della città (Ovada aveva sette porte; ne abbiamo già parlato in passato) che si apriva sulla strada (attualmente Via San Paolo della Croce ma che a quei tempi si chiamava "Contrada di San Domenico") che, attraverso l'Appennino (abbiamo già parlato anche di questo) portava a Genova-Voltri. La freccia indica esattamente il luogo dove era situata la porta:

Piazza Assunta
Credit: Google Maps - Elaborazione grafica: F.Borsari

Quando entrate nella chiesa degli Scolopi, dedicata ufficialmente a Santa Maria delle Grazie ed a San Domenico (anche di questa chiesa abbiamo già parlato in passato), se guardate il primo altare a sinistra, dedicato a San Giacinto, Patrono della Magnifica Comunità di Ovada (anche la storia di San Giacinto la trovate in un'altra pagina di questo sito), potete osservare al di sopra di esso un bel quadro dedicato, appunto, a San Giacinto.
Questo quadro, di autore ignoto, risale ai primi anni del XVII secolo e rappresenta il Santo polacco nella sua veste, appunto, di "Patrono" della nostra città. Jacek Odrowacz (San Giacinto), fu canonizzato il 17 Aprile 1594 e fu proprio in quella data che venne nominato dal Papa (Clemente VIII) come "protettore" della nostra Città.
Il quadro contiene una particolarità, solitamente poco notata dagli osservatori, cioè quella di presentare, in basso a destra, una "veduta" di Ovada di quell'epoca, cioè nei primi decenni del Seicento. Eccola:

Quadro San Giacinto
Credit: Accademia Urbense Ovada

Tra svolazzi di puttini ed angioletti, quella è una rappresentazione, che riteniamo abbastanza fedele poiché sicuramente catturata "in loco" e "de visu" dal pittore, di come si presentava la "Porta di Genova" ovadese a chi arrivava da Genova (cioè dall'attuale Via San Paolo) nella prima metà del XVII secolo.

Ed allora, sulla base di questa rappresentazione, ecco che con l'amico Fabrizio Baiardi abbiamo pensato di effettuare la stessa operazione di "attualizzazione" che abbiamo già operato per il Castello di Ovada.
Dato in pasto il frammento del quadro all'Intelligenza Artificiale, Fabrizio ne ha tratto un'immagine che, in un'atmosfera quasi "gothic remake", è stata poi sottoposta da chi scrive alle necessarie modifiche mediante l'inserimento, tra l'altro, del campanile della vecchia parrocchiale di San Sebastiano (allora si trovava appena dietro alle mura) nella sua configurazione precedente alla sopraelevazione effettuata nel primo Settecento. Abbiamo comunque preservato l'atmosfera "gotica" per dare un tocco di "colore" particolare a tutta la faccenda.
Il risultato? Eccolo qui:

Porta di Genova nel 1600