Ieri mattina, al termine dell' "Angelus Domini" in Piazza San Pietro (Roma-Vaticano), il Pontefice Leone XIV (Robert Prevost) ha comunicato ai fedeli la notizia che domani, 13 Ottobre 2026 in tarda mattinata, verrà ricoverato presso l'ospedale "Policlinico Padre A. Gemelli" di Roma per l'ablazione di un nodulo polmonare. La notizia ha suscitato immediatamente la preoccupazione di milioni di Cattolici nel Mondo, i quali hanno assicurato al Santo Padre le loro preghiere (peraltro da egli stesso richieste) impetrando una buona riuscita dell'intervento ed una positiva convalescenza. La Sala Stampa Vaticana non ha fornito ulteriori notizie circa la natura del nodulo, rinviando ogni informazione all'avvenuto esito del necessario esame istologico. Molti giornalisti hanno immediatamente paventato una causa tumorale ma, in effetti, le cause della formazione dei noduli polmonari possono essere svariate ed assai diverse e, quindi, non certificabili al momento.
La notizia ha scatenato le reazioni degli utenti dei socialmedia che, come sempre, si sono divisi tra la preoccupazione per la salute del Papa, gli auspici per una pronta guarigione, l'assicurazione di preghiere e, dalla parte opposta, la soddisfazione per vedere il Papa finalmente "malato" come tutti gli altri, il rammarico che il Papa NON faccia la fila al CUP come tutti gli altri (il solito raccomandato "parassita", "...e noi paghiamo!", "a lui lo operano subito mentre noi aspettiamo mesi per una visita") per arrivare, infine, a qualche augurio per una sua pronta e veloce dipartita da questo Mondo.
In Ovada, il piazzale antistante le Scuole Elementari di Via Fiume è intitolato ad Adriano Bàusola (con l'accento sulla prima "a").
Adriano Bàusola, nato in Ovada nel 1930, dopo aver frequentato le scuole in Ovada (prima presso l'Istituto Madri Pie e poi presso i Padri Scolopi) ed il Liceo di Novi Ligure, si iscrive alla facoltà di Filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove conosce Padre Agostino Gemelli, Frate Francescano e fondatore (nel 1921) della stessa Università. Brillantemente laureato, diventa dapprima Libero Docente di Filosofia Morale; nel 1970 diventa professore di Storia della Filosofia presso la stessa Università Cattolica; nel 1974 ottiene la Cattedra di Filosofia Morale e, nel 1980, quella di Filosofia Teoretica. Nel frattempo, dal 1974 al 1983, è anche Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Nel 1983 viene nominato Magnifico Rettore della stessa Università Cattolica del Sacro Cuore, incarico che mantiene fino al 1998.
Autore di apprezzati saggi filosofici e direttore di svariate riviste specializzate di livello internazionale, ha lavorato con l'editore Rusconi ed ha fatto parte di importanti centri di ricerca tra cui il Centro di Metafisica della stessa Università Cattolica. Muore a Roma il 28 Aprile 2000.
Molto noto nella nostra città (la sorella era la moglie di un notissimo cardiologo ovadese), nonostante i suoi svariati impegni lo si poteva incontrare in Ovada, specialmente la domenica mattina dopo la Messa delle 11 in Parrocchia. Amico di famiglia, in quelle occasioni si tratteneva volentieri a chiaccherare con Gino Borsari, mio padre, con cui parlava di storia ovadese e, ovviamente, di filosofia. Quando mio padre tornava a casa, commentava quegli incontri concludendo, immancabilmente in dialetto ovadese, "U i-éra Bàusola; u s'è misu a parlè d'filusuféia. A-n'i-eu capì n'béléin!" ("C'era Bausola; si è messo a parlare di Filosofia. Non ci ho capito niente!").
L'Università Cattolica del Sacro Cuore, fondata -come abbiamo detto- nel 1921 da Padre Agostino Gemelli, è articolata su cinque sedi in tutta Italia (Milano, Brescia, Piacenza, Cremona e Roma). A Milano (Sede Centrale) ci sono le Facoltà di Economia, Giurisprudenza, Lettere e Filosofia, Psicologia, Scienze Bancarie, finanziarie ed assicurative, Scienze della Formazione, Scienze Linguuistiche e letterature straniere e Scienze Politiche e sociali. A Brescia ci sono le Facoltà di Lettere e Filosofia, Psicologia, Scienze Bancarie, Scienze della Formazione, Scienze Linguistiche e letterature straniere, Scienze matematiche, fisiche e Naturali e Scienze Politiche e sociali. A Piacenza troviamo Economia e Giusrisprudenza, Scienze Agrarie, alimentari ed ambientali e Scienze della Formazione. A Cremona ci sono Economia e Giurisprudenza, Psicologia e Scienze Agrarie, alimentari ed ambientali. A Roma, infine, troviamo Economia e Medicina e Chirurgia.
L'ospedale "Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Università Cattolica Sacro Cuore" di Roma fa parte della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Ultima "eredità" di Padre Agostino Gemelli, questo ospedale, che non si occupa solo di cure e prevenzione ma, anche, di ricerca scientifica in campo medico e biologico e, ovviamente, di formazione di personale sanitario (medici, infermieri, operatori sanitari, ecc.), fu inaugurato il 10 Luglio 1964 ma l'idea della sua realizzazione risale ai precedenti Anni Trenta e Padre Gemelli, che morì nel 1959, purtroppo non riuscì a vederlo completato. Il terreno su cui è stato edificato fu donato dal Vaticano nel 1934 e tutto il complesso fa capo, appunto, alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Cattolica. Per questo motivo, l'ovadese Adriano Bausola, per il periodo in cui fu Magnifico Rettore (dal 1983 al 1998) ne fu il "Capo Supremo".
Attualmente amministrato da una Fondazione composta, appunto, dall'Università Cattolica e dall'Istituto di Studi Superiori Giuseppe Toniolo, che fu tra i fondatori della stessa Università, il Policlinico Gemelli svolge sia attività pubblica (in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale) che privata di altissimo livello (e di altissimi costi); quest'anno 2026 è stato classificato al Primo Posto tra gli Ospedali Italiani nell'ambito della speciale classifica mondiale "World's Best Hospitals".
Le sue caratteristiche di ispirazione, fondazione, gestione ed amministrazione lo rendono, per ovvii motivi, legato a doppio filo con il Vaticano e non è del tutto infondata la sua denominazione popolare, che lo definisce, sic et simpliciter, come "l'ospedale del Papa". D'altra parte, a partire dal 1964, tutti i Pontefici che, per svariati motivi (compresi gli attentati), hanno avuto bisogno di cure mediche sono stati ricoverati in questo Ospedale dove, per la cronaca, hanno a disposizione (al decimo piano) alcuni appartamenti a loro appositamente riservati.
Quindi, sì... è vero. il Papa non fa la coda al CUP per il semplice motivo che l'ospedale è IL SUO!